La Cicloficina dos Anjos

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«I principi delle Ciclofficine, come le altre che conosco in Europa – spiega Carlos Navarro, responsabile della cicloficina dos anjos – sono più o meno gli stessi ovunque: è una officina di biciclette gratuite nella quale i meccanici volontari aiutano e insegnano agli utilizzatori di biciclette ad aggiustare, riparare e sistemare la propria bicicletta».

Sono delle vere e proprie, officine comunitarie, non dipendono istituzionalmente ed economicamente da nessuno, possono contare solo sulle donazioni dei propri simpatizzanti. Gli obiettivi principali delle ciclofficine in Portogallo e in Europa è quello di spingere le persone ad utilizzare meno la macchina e più la bici, con un’attenzione ecologica, ambientale e di promozione ai mezzi di trasporto leggeri ed ecologici, nei quali l’unica energia che consumi è quella del tuo corpo e nessun’altra.

Nella foto, Carlos Navarro
Nella foto, Carlos Navarro

«Oggi ogni teenager è come vuole essere, non segue religiosamente uno stile di vita, come era nella mia generazione – racconta sempre Carlos -nella quale all’improvviso erano tutti hippies, poi erano tutti punk, poi erano tutti neo romantici, oggi ognuno è quello che vuole essere».

Oggi, come ci spiega Carlos Navarro, qualsiasi giovane, dall’hippy al surfista, fino al “betinho” (fighetto) vuole andare in bicicletta. La bici ha smesso di essere qualcosa che era visto come mezzo usato dalle classi povere e sfavorite, ora la usano tutti, è una forma divertente di spostarsi. Anche esteticamente, questo è stato possibile anche grazie a diversi movimenti artistici e culturali che hanno partecipato attivamente.

Poi è iniziata la cultura dei Bike-Deejay che lavorano di notte, sono ciclisti e portano le loro borse piene i dischi in giro con le loro biciclette. «Questo va ad arricchire la cultura della bicicletta in qualsiasi parte del mondo, c’è chi mette la musica e va in bicicletta, ci sono dei locali notturni amici delle biciclette – chiosa Carlos – che hanno luoghi di parcheggio in un giardino o nella strada.

E un po’ come il movimento delle vespe in Italia, quando tutti andavano in vespa, e magari anche il Dj andava con la vespa». Carlos ci racconta che lo scorso anno ha fatto una ricerca per organizzare feste relazionate con la bicicletta e ha scoperto che i Dj che utilizzano la bicicletta attualmente sono 24, Dj che partecipano attivamente, alle “Critical Mass” e a tutti gli eventi che hanno una relazione con lo sviluppo e la divulgazione della bicicletta in quanto mezzo di trasporto e di divertimento.

Dentro la Cicloficina dos Anjos, mentre si costruisce una bici
Dentro la Cicloficina dos Anjos, mentre si costruisce una bici

Poi c’è chi utilizza la bici, oltre i 30 anni, al di là del divertimento, più come mezzo di trasporto, come mezzo leggero di mobilità urbana. Le persone che vivono distante da Lisbona, prendono i mezzi pubblici fino all’entrata della città e poi utilizzano la bicicletta per andare al lavoro. Quindi ci sono i più anziani ai quali è sempre piaciuto andare in bici e che e hanno sempre posseduta una.

La cicloficina dos Anjos è uno spazio dove costruire e farsi costruire una bicicletta, socializzare e stare bene in compagnia.

Parola di Carlos.

 

Trovate maggiori informazioni sulle attività della Cicloficina dos Anjos qui

 

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