Diario di una Volta 2016 – prima e dopo Nossa Srª da Graça, c’è un duello portoghese-gallego. E ora si aspetta la tappa “rainha”

Gustavo Veloso - foto di Luca Onesti
Gustavo Veloso – foto di Luca Onesti

Se nella prima e precedente puntata del Diario di una Volta 2016, la trovate qui, vi abbiamo parlato della bellezza e della particolarità della tappa con l’arrivo nei pressi del Santuário de Nossa Senhora da Graça, è bene adesso raccontare un po’ della cronaca sportiva e per farlo, è necessario fare un passo indietro.

Sabato 30 luglio, si è disputata la terza prova della Volta a Portugal (la più importante competizione ciclistica a tappe portoghese che seguiamo quest’anno per la quarta volta consecutiva) di circa 160 chilometri che vedeva la partenza da Montalegre e l’arrivo a Macedo de Cavaleiros.

Alla fine della prova si è aggiudicato la vittoria, dopo una lunga fuga, l’australiano William Clarke della squadra ciclistica Drapac, che ha battuto in volata l’italiano Marco Frapporti dell’Androni Giocattoli – Sidermec.

I due corridori hanno tagliato il traguardo con un vantaggio intornio ai 50 secondi su un gruppetto di inseguitori, dove c’era anche il portoghese Rui Vinhas, della formazione W 52 – FC Porto, un gregario, uno di quei ciclisti che deve aiutare Gustavo Veloso, ciclista gallego e suo compagno di squadra nella W 52 – FC Porto e già vincitore della Volta a Portugal nel 2014 e nel 2015, a vincere anche quest’anno.

Gustavo Veloso, favoritissimo per la vittoria finale (in C’era una Volta in Portogallo, abbiamo scritto anche su di lui) ha tagliato il traguardo insieme al gruppo generale con quasi cinque minuti di distacco dal vincitore della tappe e con oltre tre minuti di ritardo sul suo compagno di squadra e gregario, Rui Vinhas. Morale della favola: Rui Vinhas si è ritrovato in Camisola Amarela (la maglia galla che indossa il leader della classifica generale) e Gustavo Veloso in nona posizione con un ritardo di 3 minuti e 45 secondi circa, dal suo compagno-gregario. E ora?

Domenica 31 luglio, quarta tappa della Volta a Portugal 2016, Bragança – Mondim de Basto con arrivo a Nossa Srª da Graça

È la tappa che ogni anno aspettano tutti gli appassionati di ciclismo in Portogallo, è una festa, una giornata dalle emozioni uniche e che abbiamo raccontato in maniera approfondita nel nostro libro C’era una Volta in Portogallo. Generalmente capita la prima domenica d’agosto, stavolta a fine luglio e si parte da Bragança, per raggiungere, dopo circa 190 chilometri Nossa Srª da Graça a quasi 1000 metri di altezza, dopo esser passati qualche chilometro prima, durante il percorso, nella cittadina di Mondim de Basto e aver scalato la salita del monte Farinha.

È Gustavo Veloso a vincere la tappa, il gallego è il grande favorito per la vittoria finale, come già scritto in precedenza e che oggi si aggiudica una tappa seguitissima alla televisione e per strada dai tifosi. Veloso batte in volta Jóni Brandão della Efapel e Daniel Silva della Rádio Popular-Boavista e recupera anche dei secondi di distacco dal suo compagno di squadra Rui Vinhas che rimane comunque in Camisola Amarela, mentre Veloso è ora secondo nella classifica generale con un distacco di due minuti 48 secondi.

E ora? Ora si aspetta la tappa “rainha”. Cos’è? Ve la spieghiamo nella prossima puntata del Diario di una Volta 2016.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Il Becco, qui

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