Diario di una Volta 2016 – Covilhã e la tappa rainha

Covilhã - foto di Luca Onesti
Covilhã – foto di Luca Onesti

Covilhã, 2 agosto 2016

Anche nel 2016, come nel 2015, alloggiamo qualche giorno a Covilhã, poiché, oltre a essere una bellissima cittadina, è strategicamente comoda per raggiungere il traguardo della tappa “rainha”(regina) prevista domani con arrivo a Guarda (dista da Covilhã circa 50 chilometri) e con partenza da Belmonte.

Una prova di circa 170 chilometri che passerà per ben due volte ad Alto da Torre, il punto più alto del Portogallo continentale (circa duemila metri di altitudine) situato in cima alla Serra da Estrela, il maggior gruppo montuoso lusitano. C’è stata un po’ di contestazione da parte di alcuni tifosi e giornalisti, quest’anno, quando è stata presentata la Volta a Portugal 2016 e si è scoperto che la tappa “rainha” non sarebbe terminata ad Alto da Torre. Per molti di loro, questa novità renderà questa prova meno spettacolare. E non hanno tutti i torti, anzi, perché generalmente la tappa “reinha” termina proprio ad Alto da Torre, rendendola una tappa unica, dove i più forti corridori che lottano per la classifica generale si sfidano, scattando in salita, diversi chilometri prima dell’arrivo.

In questa edizione, se è vero che i ciclisti dovranno affrontare una salita lunga e dura per raggiungere Alto da Torre, per poi scendere e risalire nuovamente ad Alto da Torre, la tappa vedrà gli ultimi 30 chilometri praticamente in pianura, escludendo qualche breve tratto di salita impegnativo prima del traguardo finale.

Prima di raccontarvi la tappa “rainha”, è importante parlare, almeno brevemente, della città di Covilhã: fino a qualche anno fa era una zona industriale, poi divenuta nel corso degli ultimi anni una meta turistica e un polo universitario. Covilhã si trova sul versante sud-est della Serra da Estrela e in uno studio di qualche anno fa, preparato da uno dei più importanti quotidiani portoghesi, l’Expresso, s’indicava questa località come una delle migliori in Portogallo per la qualità di vita. Fino a qualche decennio fa, questa cittadina era la terra dove si produceva la lana ma le cose sono cambiate nel corso degli anni e ora le industrie tessili sono quasi totalmente smantellate. Conosciuta anche come città del formaggio – a Covilhã c’è una produzione di altissima qualità – nel corso degli ultimi anni, è stata capace anche di reinventarsi. L’Universidade da Beira Interior presente in città, per esempio, offre diverse facoltà, tra le più gettonate quella di ingegneria e di design industriale, da qualche anno poi, arrivano studenti Erasmus da tutta Europa. Alcuni vecchi lanifici, sono stati recuperati e messi a nuovo, diventando parte integrante dell’università.

Covilhã ha trovato una sua nuova dimensione, diventando anche meta turistica, soprattutto durante il periodo primaverile – in estate il clima è caldissimo, quasi insopportabile – quando è possibile passeggiare a piedi o in bici tra i sentieri montuosi. L’utilizzo della bici, per i ciclo amatori e gli appassionati di questo sport, è diffuso in questa zona da sempre.

Guarda, 3 agosto 2016

Siamo a Guarda, in attesa che arrivino i corridori, l’ultima della Volta a Portugal che vi abbiamo racconto è stata quella di Nossa Srª da Graça (leggi qui) dello scorso 31 luglio, poi c’è stata la tappa del 1 agosto, Lamego-Viseu, vinta in volata dallo spagnolo Vicente de Mateos della Louletano, formazione portoghese.

In classifica generale dopo questa prova non è cambiato praticamente nulla, con Rui Vinhas in Camisola Amarela (maglia gialla) e leader della classifica generale e lo spagnolo Gustavo Veloso, suo compagno di squadra della W 52 – FC Porto, secondo in classifica, grande favorito per la vittoria finale e già vincitore nel 2014 e nel 2015 della Volta a Portugal, con un distacco di 2 minuti e 45 secondi da Vinhas.

Ieri, 2 agosto, c’è stato il giorno di riposo e dopo la pausa, oggi ci aspetta una tappa che può regalarci emozioni.Purtroppo non è così, anche se c’è un corridore portoghese che prova a certo punto a movimentare la gara e azzarda l’impresa: è Joni Brandão, portoghese della Efapel, è uno di quelli che aspira a vincere la Volta a Portugal, dopo il secondo posto in classifica generale ottenuta alla fine della scorsa edizione, anche quest’anno è tra i primi in classifica, seppur con oltre 3 minuti di distacco da Vinhas.

Il suo è un attacco senza molte speranze, ma ci prova e il gruppo dei migliori lo lascia andare, quando tenta la fuga in salita. Siamo quasi al secondo passaggio ad Alto da Torre, Brandão guadagna oltre due minuti ma alla fine, dopo circa 70 chilometri in solitaria, verrà ripreso dalla maglia gialla e dal gruppo dei migliori.

E a meno di un chilometro dall’arrivo, c’è lo scatto di Gustavo Veloso che si va a prendere la sua seconda vittoria di tappa, dopo aver già vinto la prova con l’arrivo a Nossa Srª da Graça, vince la sua seconda tappa alla Volta a Portugal 2016. Vinhas arriva con qualche secondo di ritardo e Veloso rosicchia ancora qualcosa in classifica generale. Ora il suo distacco è di 2 minuti e 25 secondi.

Le tappe del 4 e 5 agosto, non cambieranno la classifica generale e allora
rimangono la prova del 6 agosto, con l’arrivo a Setúbal del 7 agosto, nella regione dell’Alentejo, città dove non terminava una prova della Volta a Portugal da ben 45 anni, e la cronomentro del 7 agosto con arrivo a Lisbona, per decidere chi vincerà quest’anno il giro portoghese.

Ma questo ve lo raccontiamo nella prossima puntata del Diario di una Volta 2016.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Il Becco, qui

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